morte in una scuola…

In una societá in cui la guerra, le armi,
il nemico da abbattere, le paure…
del “negro”, del cubano, dell’arabo, del terrorista,
del colesterolo, del tabacco, della mucca pazza, della aviaria,
dei marziani, dei Maya, della crisi, del caldo, del freddo,
dei ladri, degli assassini…
in cui la gente si sente sempre minacciata da qualcosa,
é normale che qualcuno impazzisca, e avendo a disposizione,
in qualsiasi momento, con ogni mezzo, a prezzi accessibili,
tutte le armi che desidera, puó succedere che qualche squilibrato
possa compiere atti di questo genere.
Dobbiamo riflettere su questo punto, (almeno questa é la mia opinione).
Il popolo Americano,

(e non solo, noi ci stiamo avviando in quella direzione)
vive bombardato da paure, e la paura, si sa,
é la migliore arma di controllo,
ma poi qualcosa si ingigantisce nella mente umana…
ed é tragedia.

(dalla pagina fb di Fiorella Mannoia)

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6 pensieri su “morte in una scuola…

  1. Cara Lella, vedo che tanti han letto, ma che nessuno ha avuto nulla da commentare…
    In realtà le parole si commentano già da sole, anche se forse non negli stessi termini nei quali sono state pronunciate, perchè mi pare detta un pà grossa quella dell’arma di controllo.
    Direi che sopratutto in America non si è mai persa la mentalità del vecchio west, quando spesso le situazioni le si dirimeva da se senza aspettare leggi o sentenze e questo fa si che ancora oggi le armi siano strumento comune in mano a qualsiasi.
    Solo che i tempi sono cambiati e purtroppo vediamo quel che nessuno immaginerebbe.
    Oltretutto temo che, passata l’ondata emotiva, tutto rimanga com’era prima, come mi pare sia successo anche in Norvegia, dopo il massacro di Breivik a Oslo.
    Io penso che il problema più grande sia l’individualismo, il farsi i fatti propri da parte di ognuno, che consente di far crescere nell’indifferenza dei potenziali mostri.
    Ciao carissima, un abbarccione e buon inizio di settimana!

    • concordo con te sul pensiero che appena finisce l’effetto incredulità tutto riprenderà come prima, e sarà relegato ad essere un fatto successo perchè ci sono avvenimenti che non si possono prevedere…la mente umana è impossibile da controllare completamente…sul pensiero che la paura è un’arma di controllo possiamo dare interpretazioni, un popolo pauroso è un popolo che si può facilmente dominare…forse non è una considerazione adatta al caso specifico…realtà è che viviamo condizionati da mille paure, che possono sfociare in fragilità psicologiche e l’inidvidualismo come dici giustamente è la malattia più pericolosa del nostro tempo
      grazie…buon inizio settimana!

  2. E’ proprio pensando a quel “Qualcuno che lassù ci ama” che dal male saprà ricavarne un bene, riesco a non farmi schiacciare da eventi come questi.
    Ciao Lella

    • sì…la fede ci aiuta a dare senso ad avvenimenti che considerati solo dalla ragione non ne avrebbero…diventa una necessità umana pensare che siamo avvolti da un’amore più grande di quello umano…
      buon inizio settimana Lucetta

  3. Condivido queste parole. Purtroppo, quando non ci si prende cura della persona e delle relazioni umane, prima o poi tutto crolla e trascina con sè quel che c’è intorno. L’attenzione al settore sociale è l’unico modo per favorire miglioramenti in società.

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