il cammino di santiago…

appare improvviso nei pensieri,
appare nelle pagine facebook che incontro,
non l’ho cercato…è apparso…
il cammino di Santiago è una chiamata, come le Sette chiese nella notte,
come il Family day…
è nella mente e nel cuore da anni, si sta avvicinando
anche se non è ancora il momento giusto,
non è una vacanza, non è turismo…
non è la scoperta di luoghi nuovi…
si cammina per scoprire i nostri occhi e il nostro cuore…
per ritrovare la propria anima, la forza, il senso…
si cammina per scoprire le vere priorità della vita
almeno le proprie…
per capire la forza che abbiamo, che non sappiamo di avere,
per aprire il cuore che a volte rimane intrappolato
dalla paura, dall’insicurezza, dalle aspettative degli altri,
dalle illusioni…
si cammina per scoprire una libertà nuova,
una libertà costretta a misurarsi con le difficoltà, i propri limiti, le paure,
il tempo, gli imprevisti, i dolori, la solitudine…
una libertà personale che deve per forza tenere conto del mondo intorno…
una libertà che deve imparare ad accettare quello che non si può cambiare,
una libertà che deve saper lasciare indietro il passato e aprirsi al domani…
una libertà che insegna ad accettare se stessi…
ma è anche un cammino di fede, un cammino dentro la propria anima,
un cammino che insegna ad affidarci, a sperare, a guardare il cielo…
a scoprire che non siamo soli…

solo così si può camminare verso la vita…

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la nuova guerra…

Sembra di non avere parole abbastanza, per riuscire a mettere nero su bianco
i pensieri del momento, i pensieri che irrompono alla vista di quello che
succede ogni giorno nel mondo…
Quello che so è che qualcuno mi sta rubando qualcosa, mi sta togliendo aria,
non riconosco nulla intorno a me, nulla in cui riesco a ritrovarmi,
tutto troppo in fretta sta cambiando colori, profumi, volti, ambienti,
non siamo noi, non possiamo riconoscerci in tutto…
e non mi riconosco nell’immagine dell’uomo di oggi…
non mi riconosco nel volto del mio paese
Dopo i fatti di Nizza il primo pensiero che mi ha attraversato la mente è stato questo…

Ci stanno dimostrando che possono colpire in ogni momento, nel modo più impensabile…
non hanno bisogno di apparecchiature sofisticate, di addestramenti tecnologici
ma solo di un ideologia fissa, ben piantata nella mente e nel cuore…
e contro di questa le parole di pace e tolleranza servono a poco
(non sono buonista e sono anche poco tollerante)…

anche se sono cristiana…

E’ una guerra, possiamo negarlo per non avere più paura di quella che già abbiamo,
ma lo è…e noi siamo disarmati…ci siamo disarmati…un po’ alla volta, abbiamo sostituito l’appartenenza con la globalizzazione,
la differenza e la diversità con la massificazione, l’uniformità,
il sacrificio con il diritto,
abbiamo stravolto il significato di buono, tolleranza, accoglienza, integrazione,
non vogliamo che ci appartenga più il dolore, l’attesa, la sconfitta, la delusione,
non vogliamo più appartenere a niente…solo a noi stessi…
non vogliamo più riconoscere i limiti dell’uomo
non vogliamo più riconoscere e credere in Dio…e senza Dio l’uomo è solo…
e riempie la vita di altri idoli…denaro, potere, successo personale…
ma loro no, loro lo hanno il loro Dio, un Dio di guerra e odio e violenza,
un Dio di conquista e sottomissione…

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babele…

“Rifiutando Dio, noi e la nostra società non andremo lontano
e le conquiste del progresso potranno essere addirittura
la nostra babele e la nostra morte.”

(Carlo Maria Martini)

Come una Babele, confusione totale, senza regole, senza distinzioni, senza differenze, globalizzati in un mondo che si dice colorato ma che non lo è, ognuno di noi è unico, e non possiamo più dirlo né pensarlo, siamo diversi, uomini e donne e vogliono annullarlo, vogliono farci dire e pensare che possiamo essere ciò che sentiamo o vogliamo…un mondo senza Dio, perché Dio è scomodo ci ricorda che non siamo onnipotenti, che non siamo eterni, infiniti…
Dio ci ricorda che siamo imperfetti, che non possiamo decidere della vita e della morte, e allora via Dio…e l’uomo decide come, quando, perché, per chi, con chi creare la vita…e decide quando è giusto toglierla…via Dio e l’uomo decide sulla natura, non esistono leggi naturali ma leggi che l’uomo decide se giuste o sbagliate…via Dio e l’uomo si sostituisce a Lui, è più semplice così, più semplice sentirsi onnipotente, forte, giusto…

davvero è più semplice o arriveremo tutti ad essere infelici, soli, tutti protesi a salire verso dove se avremo svuotato anche il cielo? non guarderemo più il cielo, ma guarderemo in basso, nel profondo del buio della terra, nel buio della nostra anima e del nostro cuore…
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